Risparmi e benessere economico

Fondi comuni ed ETF

 

Che differenza c'è tra fondi ed ETF
I punti in comune tra fondi di investimento ed ETF sono: essenzialmente entrambi investono in una tipologia di titoli indicata dal prospetto; per esempio, se sono obbligazionari, entrambi possono investire in titoli a scadenza breve (inferiore a 3 anni), oppure a scadenza lunga (10 anni o più), ecc. Se sono azionari, allo stesso modo hanno un indice di riferimento (benchmark).

In entrambi i casi i partecipanti comprano delle quote.

Il vantaggio rispetto di investire tramite fondi o ETF rispetto all'investire direttamente in prima persona sta nella diversificazione: entrando nel fondo o nell'ETF si viene ad acquisire una piccola parte di tutti i titoli presenti nel fondo, cosa che con piccole cifre (inferiori cioè a svariate migliaia di euro) sarebbe impossibile, o avrebbe costi proibitivi.

Le differenze tra fondi ed ETF sono semplici da capire: l'ETF è gestito in maniera passiva, cioé cerca di riprodurre passivamente un indice di riferimento (che può essere il Mib30 per la Borsa Italiana, lo S&P 500 o il Nasdaq per la borsa americana, ecc.), mentre nel Fondo Comune il gestore cerca di selezionare i titoli che, in questo indice, ritiene più interessanti.

L'ETF può essere scambiato più volte durante la giornata, e in tempo reale, mentre le quote di un Fondo di Investimento vengono stabilite solo il giorno successivo.

Gli ETF non hanno costi di ingresso, né di uscita, e hanno costi di gestione molto bassi (in generi inferiori allo 0.70% annuo per gli azionari e allo 0.20% annuo per gli obbligazionari). I Fondi, a parte costi di ingresso e di uscita -che non tutti hanno-, hanno costi di gestione annui che vanno dal doppio (nel caso dei fondi azionari con i costi inferiori), fino a oltre sei volte tanto (fondi obbligazionari) rispetto agli ETF. Non è infatti difficile trovare fondi obbligazionari con costi di gestioni pari al 1.20% annuo.

Il vantaggio dei fondi comuni dovrebbe stare nella gestione attiva, cioé nel gestore (fund manager) che dovrebbe essere in grado di selezionare i titoli migliori. Nel 90% dei casi dei fondi azionari questo non avviene (solo 1 fondo ogni 10 riesce a battere gli ETF della sua categoria), mentre quasi nel 100% dei casi questo non avviene per i fondi obbligazionari (cioé è rarissimo che anche un solo fondo riesca a battere un ETF della sua categoria).

In altre parole, investendo gli stessi soldi su un ETF o su un fondo comune, nella stragrande maggioranza dei casi (soprattutto in caso di obbligazioni) con l'ETF si guadagnerà di più con lo stesso grado di rischio.

A questo punto sorge inevitabile la domanda: ma allora perché le Banche cercano di vendere i loro fondi e non gli ETF? La risposta è: proprio nelle commissioni. Tutte quelle commissioni in più vanno a finire nelle tasche della Banca, o della società di fondi collegata alla Banca stessa. Dunque è comprensibile che la Banca indichi la scelta più conveniente. Ma per loro, non per il cliente.